| E' arrivata domenica, è
finalmente arrivato il momento di provare cosa vuol dire fare ATB.
Raggiungo quindi Daniele e gli altri in una simpatica località nei pressi di Gavardo che sembra fatta apposta per ospitarci. Si nota subito che la compagnia conosce bene il posto perchè i ragazzi mi mostrano tutte le linee possibili che si possono disegnare sugli ampi spazi collinari erbosi, intervallati da piante ad alto fusto, che circondano la zona. La parte dedicata al chillout è un simpatico prato con erba bassa e pendenza dolce ideale al principiante (era chiaro che sarebbe stata la prima cosa che mi sarei raidato!) ma adatto anche per migliorare tutte quelle manovre e manovrine tipiche del flat. Il prato viene "fornito" completo di impianto audio (con potenza in watt variabile in base all'auto utilizzata..) e "solido" tavolo in legno con panca, dotato di simpatico sistema ribaltabile, che per l' occasione ospitava salubre birra a volontà, davvero un bel posticino! ![]() Ho i piedi nelle straps, il prato davanti a me, ultimi consigli tecnici e via... per togliermi qualsiasi incertezza, fiducioso della tecnica dello snow droppo e inizio la discesa, stò già sorridendo... tento le prime curve che, grazie anche alla poca pendenza, vengono subito: una... due... tre... quattro.. Poi, dolcemente, la discesa stessa, che ormai si è trasformata in piano, mi fa fermare: sono già invasato!!! Da lì e per tutto il pomeriggio sarebbero seguite molte altre discese, intervallate da birrette, chiaccherate in compagnia e momenti di sciallo. ![]() ![]() Arriva così il momento di salutarci, ripromettendoci di incontrarsi al più presto per un' altra session; è con questa esperienza e questa nuova "malattia" sulle spalle che, esausto ma felice, ce ne torniamo tutti e 3 verso casa, ogni tanto butto un occhio dal finestrino... guardo... bello quello spiazzo... lì si potrebbe droppare quel terrapieno... ah quel torrente prima o poi lo salto :D Perchè in fondo va così... quando tutto gira bene, quando la nostra passione ci guida, non si scende mai realmente dalla tavola! Simone aka "Rodeo" |